×

 

TIPOLOGIA DI ESPOSITORI AMMESSI

1 Produttori e distributori di birra artigianale
2 Gastronomie d’eccellenza
3Collezionismo birraio

Se vuoi proporti come espositore scrivici una email a info@fierapordenone.it

CONTATTI PER ESPOSITORI

Dal lunedì al venerdì
8.30-12.30 / 14.30-18.00
Tel. +39 0434 232111

ESPOSITORI DELLA FIERA DELLA BIRRA ARTIGIANALE - PORDENONE BEER SHOW

Questa pagina viene aggiornata costantemente con i nuovi espositori, se vuoi essere avvisato quando ci sono novità, iscriviti alla nostra newsletter compilando il modulo qui sotto.

BIRRE ARTIGIANALI PRIMO WEEKEND

PRESENTI AL PORDENONE BEER SHOW IL 20 - 21 - 22 OTTOBRE 2017

Alta Fermentazione

con Lupulus (Belgio)

Alta Fermentazione con Lupulus: distributore specializzato in birre belghe, vanta a catalogo diversi marchi noti. Tra questi Lupulus, del birrificio Les Trois Fourquets, un pezzo di tradizione brassicola delle Ardennes.

Couture

Loncon di Annone V. (Venezia) Veneto

Si definisce "una sartoria della birra": di qui il nome dell'agribirrificio Couture, che fa dell'utilizzo del malto proveniente da suoi campi d'orzo biologico la propria cifra distintiva. L'ispirazione e varia, e spazia attraverso tutte le tradizioni birrarie: si va dalla Vogue Helles Bio – classica birra chiara tedesca in stile -, alla Vienna, alla Weizen, alla Balnche, alla Porter; fino alle originali "Mr & Ms Icon", due pale ale "gemelle" pensate l'una per il pubblico maschile – con toni più acri di agrume e frutta tropicale – e l'altra per il pubblico femminile – con note fruttate e floreali più delicate.

Birrificio degli Ostuni

Poggiorsini (Bari) Puglia

Una storia che ha dell’affascinante quella dei fratelli Ostuni, Matteo e Giuseppe, che nel 2014 trasformano un vecchio cinema in disuso di Poggiorsini (Bari) in un birrificio artigianale. Puntando sulla filiera corta e sull’alta qualità per quanto riguarda le materie prime – dalle spezie coltivate biologicamente nella Murgia barese, all’acqua della locale sorgente – sono arrivati ad una produzione sì limitata ma apprezzata dagli intenditori. Si va dalla Pils Controra – interpretazione “di carattere” del noto stile centroeuropeo, date le ricche note di erbe e spezie al naso e la complessità della componente maltata al palato –, alla saison Comare – caratterizzata dalle spezie ed aromi di Murgia – alla pale ale Baluff – dalla generosa luppolatura agrumata e di frutta esotica.

Beer on The Road

Con Beer on The Road

Rurale e Crak: il distributore Beer on The Road porta a Pordenone un quartetto di grande pregio. Il brianzolo birrificio Rurale, pluripremiato nel corso degli anni – ricordiamo le etichette forse più note, la wit Seta e la apa 3° Miglio; per finire con il padovano Crak, la cui ultima novità ad entrare nella già vasta gamma è la New Englang Ipa “Neipa” - definita “un succo di luppoli”, con doppio dry hopping di citra, mosaic e mutueka.

Menaresta

Carate Brianza (Monza e Brianza) Lombardia

New entry di spessore a Pordenone è questo birrificio nato nel 2007 in Brianza, dall’iniziativa di Enrico Dosoli – iniziato alla cultura birraria dall’amico belga Dirk, e formatosi alla facoltà di Agraria di Milano – e Marco Rubelli, a cui si è aggiunto il tecnologo alimentare Marco Valeriani nella creazione delle prime ricette. Ricette che, nel giro di un decennio, sono diventate numerosissime: si va dalle classiche – come la golden ale Bévera, la blanche Scighera, la stout con grano saraceno e avena Pan-Negar, e la brown ale con “cioccolato” di carruba Dirk – alle speciali – come la rauch Fumata Bianca e la black ipa 2 di picche – alle stagionali – tra cui la Gabiana, tripel alle castagne – finanche alle acide e barricate – il lambic Birra Madre, la saison brettata Panigada, la sour ale maturata in botti di nebbiolo Roots in wine, ed altre autentiche chicche. Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti, tra cui il primo premio di categoria a Birra dell’Anno per la diuble ipa La Verguenza.

Toccalmatto

Fidenza (Parma) Emilia-Romagna

Aperto a Fidenza nell'ottobre del 2008 da Bruno Carilli, Toccalmatto è oggi tra i nomi più noti del panorama birrario italiano; tanto da arrivare ad esportare sino negli Stati Uniti, Giappone e Australia, avviando già dal 2014 un processo di espansione degli impianti. Al di là degli stili classici - pur sempre presenti nell'amplissimo repertorio -, Toccalmatto si distingue per le numerose sperimentazioni in particolare nel settore delle birre acide e delle fermentazioni spontanee: dalla Berliner weisse Dr Caligari, alla Gose Salty Angel, alla belgian ale brettata Okie Matilde. La più nota resta comunque forse la apa Re Hop, una classica a base di malto pils, nella cui ricca luppolatura si uniscono gli aromi americani del Cascade con quelli continentali del Saaz.

La Buttiga

Montale (Piacenza) Emilia-Romagna

“Bevi come un toro”: questo lo slogan dei ragazzi de La Buttinga, che del toro hanno fatto anche la loro sorta di mascotte. Da Piacenza torna a Pordenone un’ampia serie di birre, tutte al alta fermentazione, contraddistinte anche da una grafica originale nelle etichette: tra le più apprezzate la blonde ale Polka, la bitter Borgata, la apa Sogno e la ipa Psycho.

Kitzmann

Germania (con Di Birra)

Di Birra con Kitzmann: noto birrificio tedesco fondato nel 1712, Kitzmann in oltre tre secoli di storia ha elaborato ed affinato una vasta gamma di referenze che hanno ottenuto numerosi premi anche a livello internazionale. Il suggerimento è comunque quello di rimanere sui classici: la Helles, classica e semplice bionda a bassa fermentazione; la Keller, fresca e dalla leggera torbidità; e la Weissbier, tradizionale birra di frumento, dai caratteristici aromi di banana, frutta matura e spezie.

Forgotten Beer

Salgareda (Treviso) Veneto

Al motto di “cerca il drago”, un beerfirm che pur nella sua relativamente breve vita ha conosciuto un significativo percorso di evoluzione pur all’interno della non facile filosofia di “non seguire lo stile, ma farlo”. La prima ricetta originale, la Coboldo – ispirata alle apa, ma non totalmente aderente a questo stile – unisce una delicata luppolatura americana ad una maltatura dolce, con note quasi di miele; mentre la seconda, la red ale Goblin, risulta molto ben caratterizzata dai profumi di caramello con qualche nota di tostato e di biscotto e dai leggeri toni speziati

Malastrana

Repubblica Ceca

Battezzata con il nome del celebre quartiere praghese di Mala Strana, torna a Pordenone questa birra ceca già apprezzata dagli avventori della Fiera. Si va dalla Original Pils – la classica pils boema, dal corpo ricco di cereale e la chiusura morbida ma intensa data dal luppolo Zatec – alla Zelene – birra verde pressoché sconosciuta in Italia ma anch’essa propria della tradizione ceca, con l’aggiunta di clorofilla – alla scura, dai tipici aromi e sapori di malti tostati. Ma si spazia anche al di fuori della tradizione boema: è il caso ad esempio della ipa Flying Cloud, che sposa i malti cechi con luppoli sia americani che continentali.

De Ranke

Belgio

Portato a Pordenone da Il Brindisi, il birrificio De Ranke è un pezzo della storia brassicola del Belgio dell’ultimo secolo. Nato dall’impianto di imbottigliamento fondato negli anni Trenta del Novecento da Germain Noffels, arriva solo una cinquantina d’anni più tardi, con Nino Bacelle, ad avviare i primi esperimenti di produzione della birra; che hanno dato ottimi risultati nel giro di pochi anni. Nomi come Kriek De Ranke, Cuvée De Ranke, Saison de Dottignies e Noir de Dottignies sono noti ed apprezzati agli estimatori ben oltre i confini belgi, tanto che il birrificio ha esportato nel 2015 metà della sua produzione.

Dr. Barbanera

Cavallirio (Novara) Piemonte

“Testate su esseri umani”: così Birra Barbanera definisce le sue creazioni, attribuite ad un misterioso “Dr Barbanera”. Dal novarese arrivano così a Pordenone le birre che prendono il nome dalle antiche fiamme del dottore – la bionda Mariù (blonde ale) e la rossa Irma (dubbel) -, dalle sue “scappatelle” - la saison La Bigiata -, dalle sue riflessioni di fronte al tramonto – la apa Ora d’Ora – e dai suoi entusiasmi – la ipa Sudigiri.

Birrificio B2O

Bibione (Venezia) Veneto

Se H2O è la formula chimica dell’acqua, B2O può stare ad indicare la birra: di qui il nome del birrificio B2O, aperto nel 2014 a Bibione da Gianluca Feruglio ed ora trasferitosi nell’Oasi naturale della Brussa, tra Bibione e Caorle, territorio di cui vuol essere espressione. La decina di birre prodotte, tra fisse e stagionali, sono un curioso insieme di tradizione e sperimentazione: è il caso ad esempio della Jam Session, weiss "reinterpretata" tramite l'utilizzo di luppoli americani; o della B-Fresh, blonde ale allo zenzero biologico prodotto nelle campagne venete. Più nei canoni sono la blanche Terra, con i tradizionali aromi di buccia d’arancia amara – con arance biologiche dalla Sicilia - e coriandolo, e la red ale Brussa, che ai sentori di caramello e crosta di pane accosta l’amaro agrumato dei luppoli americani.

Sognandobirra

Oderzo (Treviso) Veneto

Oltre che la storia di un birrificio, è la storia di un’amicizia: il birrificio opitergino Sognandobirra è infatti nato da tre amici – Patrice, Andrea e Alessandra – che hanno trasformato in impresa la comune passione per l’homebrewing. Aperto a fine 2014, Sognandobirra si è subito imposto all’attenzione degli addetti ai lavori con la blonde ale Sayamé, seconda nella sua categoria al concorso Cerevisia 2015 e Birra Quotidiana nella guida Slow Food 2017. A questa si aggiungono la luppolata Hoppitergium - gioco di parole tra "hop", luppolo, e Opitergium; la brown ale Sisma; la italian pale ale 364; e la Madame Blanche, classica birra di frumento in stile belga; e le birre della linea F999 – bionda, rossa, ambrata – pensate come controparte più “snella” e beverina della linea classica.

Baracca Beer

Bavaria (Treviso) Veneto

Dal territorio del Montello, una birra che prende il nome dal celebre pilota, Francesco Baracca, che durante la prima guerra mondiale ha portato avanti le sue gesta proprio in quelle zone. Partita nel 2012 con la apa Luce, Baracca Beer ha poi via via aggiunto al repertorio la tripel Exstasy, la witbier Desideria – che unisce alle tradizionali note di frumento una luppolatura tra l’agrumato e il floreale –, la imperial stout Oppium, e la blonde ale 15-18 Summer Air – pensata appunto per le calde giornate estive, dalla fresca luppolatura agrumata e dal corpo snello. A queste si accostano birre speriemntali e one shot di svariatre tipologia, dalle iga alla sour.

La Gramigna

Perugia, Umbria

La Gramigna: nonostante la giovane età – l’attività è stata aperta nel 2016 – questo birrificio unisce in maniera matura l’arte brassicola e quella agricola, essendo nato da due ragazzi che già da qualche anno portavano avanti la produzione di orzo. Sono così partite anche le prime sperimentazioni come homebrewer e le prime coltivazioni di luppolo, e la vecchia officina dell’azienda agricola di famiglia è diventata un laboratorio in cui dar vita ad un prodotto strettamente legato al territorio. Tre ad oggi le birre in repertorio: la Scorretta, una amber ale dai profumi erbacei il cui corpo è reso più ricco dall’uso di fiocchi d’orzo; e la Genuina, una Golden ale che si caratterizza per la sua snellezza e beverinità; e la Illegale, una american ipa dall’intensa luppolatura tra il resinoso e l’agrumato.

BIRRE ARTIGIANALI SECONDO WEEKEND

PRESENTI AL PORDENONE BEER SHOW IL 27 - 28 - 29 OTTOBRE 2017

Chianti Brew Fighters

Radda in Chianti (Siena) Toscana

Birrificio di Radda in Chianti di recente apertura, ha colto la sfida di produrre birra in una terra nota per il vino: “Non è una provocazione, ma un modo alternativo di gurdare il territorio”, affermano i birrai Stefano, Giulio e Marco. In omaggio alla Toscana da cui provengono, le loro birre hanno nomi ispirati a versi danteschi: la golden ale Villana, la california common La Serpe, la strong ale La Bestemmia, la witbier La Vergine, e la stout La Selva

Caulier

Ghislenghien - Belgio

Marchio belga noto per le sue birre senza zucchero e senza glutine, offre due linee di birra – tra tradizionale e la “28”. Se nella prima troviamo la bionda e la bruna, anche senza glutine, nella seconda la fantasia si sbizzarrisce di più: da segnalare in particolare la White Oak Ipa, maturata in botti di quercia prima della rifermentazione in bottiglia, e la Brett, dai caratteristici aromi e sapori aciduli dati dal lievito Brettanomyces

L’inconsueto

Busto Arsizio (Varese) Lombardia

Birrificio di Busto Arsizio, è uno degli affezionati di Pordenone. Dispone di una gamma di birre molto ampia e variegata, sia ad alta che a bassa fermentazione, data la notevole propensione alla sperimentazione: tra tutte ricordiamo la lager bionda Chiaretta al bergamotto, quella al pomelo, e la strong ale al miele di castagno.

Brasserie de Bastogne

Belgio (con Altafermentazione)

Altafermentazione con Brasserie de Bastogne: è un piccolo birrificio in una piccola cittadina della Vallonia – bastogne, appunto – ma è conosciuto ed apprezzato anche all’estero, tanto da esportare metà della sua produzione. La linea base è detta "La trouffette" (dal nome diun folletto della tradizione locale) nelle sue varie versioni - tutte rigorosamente di stile belga, ad alta fermentazione: bionda, rossa, ambrata e blanche. Interessante anche la Bastogne Pale Ale – una base di Ipa a cui è stato aggiunto il farro, coltivazione tipica della regione – e soprattutto la Saison brettata.

Corsendok

Belgio

Corsendonk è una birra d'abbazia prodotta fino al 1953 dalla famiglia Keersmaekers. Ora viene realizzata, con le ricette originali, dalla Brasserie Du Bocq che ne conserva tutt'ora le tradizioni. Una piccola curiosità: la birra Corsendonk Pater originalmente si chiamava Pater Noster e la Corsendonk Agnus si chiamava Agnus Dei.

La Gilda Dei Nani Birrai

Marina di Pisa (Pisa) Toscana

Primo birrificio ad avere un impianto di produzione nel Comune di Pisa, La Gilda dei Nani Birrai è nato a fine 2013 da Angelo - con oltre vent'anni di esperienza nell'lhomebrewing - e Daniele - conduttore uno storico pub di Pisa e che aveva percorso anche la strada del beerfirm. Il radicamento nella tradizione della città, espressa in particolar modo nelle manifestazioni del Giugno Pisano e del Gioco del Ponte, si fonde con il fantasy: ciascuna delle birre è infatti contraddistinta da un personaggio nanico, che corrisponde ad una delle fazioni parte del gioco. Variegato il panorama degli stili: dalla apa Delphus, alla wheat ale Ferus, alla scottish ale Cordis, fino alle particolarità come la birra al peperoncino Shire. Pressoché tutte le birre in repertorio hanno ottenuto riconoscimenti di rilievo sia a livello nazionale che internazionale, dal Best Italian Beer al The Beer Awards di Londra.

Diciottozerouno

Oleggio Castello (Novara) Piemonte

Questo birrificio di Oleggio Castello prende il nome dall’ora in cui i birrai, ancora homebrewers, finito il lavoro timbravano il cartellino per dedicarsi alla loro passione: fare la birra. Oggi la passione si è concretizzata in un impianto vero e proprio, che produce una varietà di referenze sia ad alta che bassa fermentazione: dalla pils Caraibi, alla apa Ruggine, alla saison Ocra, fino alla ultima nata, la stout Tuxedo. Dato che poi prendono la birra ancora come un gioco, aspettatevi di trovare i birrai con indosso magliette scherzose, maschere di animali, e affini: anche questo è parte del quadro

Di Birra

Con birre americane

Di Birra con birre americane: il panorama birrario americano, specie quando parliamo del comparto artigianale, è in continua e costante evoluzione: e un ottimo spaccato di questo panorama sarà offerto dal distributore Di Birra, che molti ricorderanno per la sua serie di spine su sfondo di una carta geografica degli Usa. Svariati i marchi disponibili: tra questi Aviator, che prende il nome dall’hangar in cui il birrificio è nato nel 2008 in North Carolina; Black Diamond, uno dei punti di riferimento per la produzione birraria artiginanale a San Francisco, che vanta una medaglia d’oro per la sua amber ale Steep Trail al World Beer Cup; Great Divide, birrificio di Denver che fa del suo legame con il territorio la sua etica di lavoro – dal riutilizzare le trebbie per le fattorie locali, al riciclare gli imballaggi, al sostenere iniziative di welfare locale –; e molti altri ancora. Sta a voi venire a scoprirli!

Zahre

Sauris (Udine) Friuli Venezia Giulia

Raccontata così, sembra una fiaba: due fratelli – Sandro e Massimo Petris – che, in un paesino di montagna, lasciano l’attività di falegnami per dedicarsi alla birra. E invece il marchio Zahre, uno dei pionieri in Friuli Venezia Giulia, è una realtà consolidata che si trova ormai alle soglie della maggiore età: la società è stata infatti costituita nel 1999, e la produzione è partita nel 2000. Da allora, le birre della linea classica sono rimaste pressoché invariate: difficile trovare un birrificio che, in 17 anni di attività, abbia mantenuto la stessa costanza e qualità del prodotto. Le quattro etichette “storiche”, tutte basse fermentazioni, sono la chiara Pilsen, la rossa Vienna, l’Affumicata e la Canapa – una bionda dai profumi erbacei e floreali dati dalla canapa coltivata in quota, a Sauris stesso e a Brunico. A queste si aggiunge l’ultima nata Ouber Zahre, una apa dai delicati aromi agrumati dati dai luppoli americani. L’80% dei malti utilizzati proviene dai 15 ettari di coltivazioni proprie nella Bassa Friulana. È in apertura, nei pressi del birrificio, lo spaccio e la sala didattica con un piccolo impianto sperimentale: luogo ideale non solo per degustare, ma anche per saperne di più sull’arte brassicola.

Ottavogrado - Birrificio Il Maglio

Capriano del Colle (Brescia) Lombardia

Aperto nel 2017 a Galliera Veneta, Il Malgio vanta, nonostante la breve vita, l’esperienza di cinque soci che hanno ottenuto qualificazioni rilevanti come il diploma Dieffe. Tre le birre al momento all’attivo, tutte in stile e improntate alla semplicità e facilità di beva: la Summer Ale – dai toni freschi ed agrumati -, la Saison – con i caratteristici sentori speziati – e la Best Bitter – dall’amaro netto e deciso, ma non invadente.

Yalkys

Pesaro, Marche

Beerfirm di recente nascita, afferma di fare dello "studio rigoroso e metodico alla ricerca della qualità" la base delle proprie ricette. Tre le birre attualmente in repertorio: la apa Sesto Senso - dalla luppolatura complessa che unisce gli aromi di agrumi e frutta tropicale, a quelli più terrosi e resinosi -; la Kolsh Kappadueo - stile relativamente poco battuto in Italia, originario di Colonia, e caratterizzato da profumi eleganti tra l'erbaceo e il fruttato e un corpo snello e pulito -; e la american wheat ale Soul Wheat, birra di frumento che unisce la tipica luppolatura americana ad un corpo pieno, intenso e dalle note dolci dato dal cereale.

Birra di Naon

Pordenone Friuli Venezia Giulia

Come dice il nome stesso, questo birrificio gioca in casa: Birra di Naon ha infatti sede a Pordenone, e del territorio di Pordenone vuole essere espressione. Per questo Paolo, nell’elaborare le sue ricette, presta particolare attenzione ai prodotti locali: dal malto e luppolo friulano per la common lager Medunia e la pale ale Ambria, al mais cinquantino per la blonde ale Cinquantino, all’orzo torrefatto veneto e cumino e grano saraceno friulani per la american brown ale Blecs. Birre elaborate e peculiari – basti citare i toni balsamici della Blecs -, pensate per abbinarsi anche alle specialità gastronomiche locali.

Jeb

Trivero (Biella) Piemonte

...e siamo alle quote rosa: a Trivero (Biella), facendo tesoro dell’acqua di sorgente che sgorga a 1000 metri d’altitudine, Chiara Baù porta avanti la sua attività dal 2008. Una dozzina le birre in repertorio tutte ad alta fermentazione, da quelle più classiche – come la Bionda e la Rossa – alle specialità: tra queste merita una segnalazione la Maya, blonde ale al miele di montagna – di norma rododendro, ma può variare a seconda di ciò che la stagione offre –, dolce ma non stucchevole grazie alle note balsamiche che caratterizzano i mieli di queste zone. Dalla birra nasce poi la gelatina con cui accompagnare carni e formaggi, anch’essa disponibile al banco del Jeb.

Birrificio Godog

Jesi (Ancona) Marche

Di recente apertura – l’attività è iniziata a fine febbraio 2016 – il birrificio Godog di Jesi vanta nondimeno un significativo e diversificato parco birre e una serie di collaborazioni di spessore. Tra le tante segnaliamo la golden ale Boner di stampo inglese, la bitter Pearl Harbor – che reinterpreta invece lo stile inglese utilizzando luppoli americani – la apa Maracaibu e la double ipa Hail Citra, caratterizzata dall’intenso utilizzo dell’omonimo luppolo. Da segnalare anche l’uscita, nella stagione autunnale, di due harvest beer – ossia birre brassate con luppolo fresco, che viene raccolto alla fine dell’estate –, una amber ale e una pale lager.

La Roche

Belgio

Portato a Pordenone da Il Brindisi, La Roche è una birra prodotta dal birrificio belga De Proef. Nota è soprattutto la Blanche, dai profumi di agrumi e spezie; ma la varietà si estende, oltre che alla Tripel, anche a stili non belgi come la Imperial Stout e a birre più sperimentali come la Imperial Blanche.

Schnitzlbaumer

Germania

Birrificio tedesco dalla lunga storia, nato nel 1575 a Traunstein, prende il nome da una delle famiglie che nel corso dei secoli hanno condotto l’attività – rimasta sempre, appunto, a conduzione familiare. L’intento del birrificio è quello di portare avanti, pur con le moderne tecnologie brassicole, la tradizione della regione: le birre vanno consumate fresche perché non pastorizzate, dopo la maturazione di 6-8 settimane sotto le volte del seminterrato dell’edificio storico; e vengono utilizzate principalmente materie prime locali. Le birre di Schnitzlbaumer hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi prestigiosi, come lo European Beer Star; tra queste segnaliamo le classiche Helles, Pils e Weisse.

CIBO E GASTRONOMIE

IL.MA.

La Fiorentina (di Maurizio Camiciottoli)

The Black Arrow

Arrosticini alla Brace, Pannocchie, Hamburger Vegetariano, Bruschetta alla Canapa, Thè alla Canapa

Profumi e Sapori

Pucce e panzerotti pugliesi

Lanfranchi

Gnocco Fritto e Agnolotto

La Bruschetteria Toscana

Gourmet

Beer On The Road

Hamburger di Fassona

Cannolo Mania

Dolci

Salumificio Mio

Galletto, Picanha, Panino Gourmet

Le Troi Chef

Stinco alla birra con insalata di patate e crauti, würstel con peperoni e cipolla, carne secca

COLLEZIONISMO BIRRAIO ED ALTRE CURIOSITÀ

Club Amici del Toscano

Passioni

PersonAlex

Incisioni su Bicchieri

Barber Company

Barbiere

Noi amiamo definirci non Barber Company, ma “The Barber Family”. Family perché chi entra nel nostro laboratorio di persone intente a costruire un futuro migliore deve avere dei valori in comune con noi: deve avere una visione del proprio futuro in grande, altrimenti farà molta fatica a sentirsi uno di noi. Io credo che se non ci credi prima tu in te stesso, nessun altro lo potrà fare. Noi vogliamo il meglio sopratutto per chi entra nei nostri Barber e per darlo, noi stessi dobbiamo pretendere il meglio da noi. Ma se vogliamo definirci con una semplice parola direi che, prima di tutto, NON SIAMO parrucchieri o coiffeur o altri nomi simili: ci devi chiamare semplicemente BARBIERI. Questa parola racchiude tutto ciò in cui crediamo e vogliamo prima essere e poi trasmettere.

Club Ambasciatori dell'Italico

Passioni

I boccali da Birra

Collezionismo

Maya Caribean

Kapuziner

My Little Craft

Vinile

Maravee

Animazione per bambini

Le domeniche ci saranno gli amici di Maravee Animazione con attività di animazione e giochi per bambini. Domenica 22 e 29 dall'apertura fino alle 19.00. I bambini devono essere sotto la sorveglianza dei genitori.

BAND E ARTISTI

Venerdì 20 Ottobre

Musica Pop

Domenica 22 e 29 Ottobre

DJ Carlo P

Sabato 21 Ottobre

Musica Italiana

Domenica 22 e 29 Ottobre

DJ Emiliano Zimolo

Venerdì 27 Ottobre

Tributo a Vasco

Scopri tutte le biografie

Vai alla pagina

Sabato 28 Ottobre

Musica Country

Scopri il programma

Vai alla pagina

PARTNERS della Fiera Della Birra Artigianale - Pordenone Beer Show

Questa lista indicativa potrà subire variazioni. Ultimo aggiornamento 04.10.2017. Immagini puramente indicative.

VUOI ESPORRE ALLA FIERA DELLA BIRRA ARTIGIANALE?

La manifestazione di riferimento per la birra artigianale del Friuli Venezia Giulia. Nasce dall’esperienza di “Mastro Birraio” Santa Lucia di Piave. Sei interessato ad esporre alla Fiera della Birra Artigianale di Pordenone? Contattaci: 0434.232111 o info@fierapordenone.it

TORNA SU

Pin It on Pinterest

Condividi!

AIutaci a diffondere questa notizia!