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ESPOSITORI 2019

ESPOSITORI DELLA DELLA FIERA DELLA BIRRA ARTIGIANALE - PORDENONE BEER SHOW 2019

PRIMO WEEKEND

BIRRE ARTIGIANALI ITALIANE E SPECIALI ESTERE PRESENTI AL PORDENONE BEER SHOW I GIORNI 1, 2, 3 NOVEMBRE 2019

Kamenice

REPUBBLICA CECA

KAMENICE: erede di una lunga tradizione birraria radicata in questa zona della Repubblica Ceca sin dal XV secolo, nonché di un birrificio che ha chiuso i battenti alla fine della Seconda Guerra Mondiale dopo un secolo di attività, il birrificio Kamenice dell'omonima cittadina è rinato nella sua configurazione attuale nel 2017. Oltre al birrificio propriamente detto, con una capacità produttiva massima di 10.000 hl annui, è stato aperto un microbirrificio riservato a cotte sperimentali e produzioni di nicchia - generalmente degustabili solo in loco: e da questo provengono anche alcune delle sei birre che arriveranno alla spina a Pordenone, tutte non filtrate e non pastorizzate. Per quanto la maggior parte si rifacciano alla tradizione delle lager ceche nelle varie declinazioni, pils in particolare, non mancano "incursioni" in altri stili birrari: il listino conta infatti una bock - di cui sarà disponibile la cotta prodotta nel microbirrificio -, una pale ale con luppoli neozelandesi, una ipa, e molte altre ancora - disponibili in bottiglia.

Coronado

STATI UNITI - con Di Birra

Per quanto sia ormai un birrificio di medie dimensioni, Coronado è stata una delle realtà che ha fatto la storia del movimento craft negli Stati Uniti. Aperto nel 1996 a San Diego, in California, dal 2012 ha ampliato la produzione con il nuovo stabilimento, e nel 2014 ha ottenuto il titolo di "Miglior birrificio di medie dimensioni e miglior birraio" al World Beer Cup, una delle maggiori competizioni internazionali. Punta di diamante è la loro Islander Ipa, che nella stessa sede ha ottenuto la medaglia d'oro.

Furst Carl

GERMANIA - con Di Birra

Quella della birra è una storia che inizia nel 1815, quando il Feldmaresciallo Carl Philipp ricevette dal re Max di Baviera - meglio noto come padre della principessa Sissi - il castello di Ellingen. Lì, come del resto era usanza diffusa, iniziò anche la produzione di birra con materie prime coltivate in loco; che oggi è ancora gestita dalla stessa famiglia, giunta ormai alla sesta generazione. Alle birre della tradizione tedesca - come la Keller, la Export, la Pils e la Dunkel - si aggiungono quelle più sperimentali: come la Frankenale, una Ale con luppolatura tedesca e aromatizzata con mele cotogne e pere, e la Belle Saison, che strizza l'occhio alla tradizione belga.

Sa Caulier Sugar Free

BELGIO

Marchio belga noto per le sue birre senza zucchero – al contrario di molti birrifici che lo utilizzano per la rifermentazione in bottiglia o per conferire particolari caratteristiche organolettiche – e senza glutine, affonda le sue radici nel 1842. Caulier offre due linee di birra – la tradizionale e la “28”. Nella prima troviamo i classici della storia brassicola belga, come la Tripel la bionda e la bruna, anche in versione senza glutine; caratterizzate appunto dall’essere meno dolci delle tradizionali birre belghe, e a più basso contenuto di carboidrati. La linea “28” annovera invece anche birre che escono dalla stretta tradizione belga, dando più spazio alla fantasia: da segnalare in particolare la White Oak Ipa, maturata in botti di quercia prima della rifermentazione in bottiglia, e caratterizzata dai profumi agrumati del luppolo Galaxy e dagli aromi di Kumquat; la Brett, dai caratteristici aromi e sapori aciduli dati dal lievito Brettanomyces; e la Imperial Stout, che vanta l’aggiunta di malti affumicati, peperoncino chipotle e caffè di miscela robusta. «Le nostre birre sono così ricche in quanto a sapore da essere una sorpresa per birre così leggere – affermano dall’azienda – e contengono fino al 30% in meno di calorie rispetto a prodotti omologhi. È il risultato della nostra passione e del nostro metodo di lavorazione segreto». Non resta che venire a scoprirlo.

Chianti Brew Fighters

TOSCANA - Radda in Chianti (SI)

Birrificio di Radda in Chianti di recente apertura, ha colto la sfida di produrre birra in una terra nota per il vino: “Non è una provocazione, ma un modo alternativo di gurdare il territorio”, affermano i birrai Stefano, Giulio e Marco. In omaggio alla Toscana da cui provengono, le loro birre hanno nomi ispirati a versi danteschi: la golden ale Villana, la california common La Serpe, la strong ale La Bestemmia, la witbier La Vergine, e la stout La Selva.

B2O

VENETO - Caorle (Venezia)

Se H2O è la formula chimica dell’acqua, B2O può stare ad indicare la birra: di qui il nome del birrificio B2O, aperto nel 2014 a Bibione da Gianluca Feruglio ed ora trasferitosi nell’Oasi naturale della Brussa, tra Bibione e Caorle, territorio di cui vuol essere espressione e dove ha ora avviato un'azienda agrituristica. La decina di birre prodotte, tra fisse e stagionali, sono un curioso insieme di tradizione e sperimentazione, mantenendo sempre un forte legame con la terra: è il caso ad esempio della B-Fresh, blonde ale allo zenzero biologico prodotto nelle campagne venete, e della blanche Terra, aromatizzata con arance biologiche dalla Sicilia - entrambe premiate ai Beer Awards 2017 con 4 stelle su 5, segnando il debutto internazionale del birrificio. Da segnalare infine una novità degli ultimi mesi, la Grodziskie - tradizionale birra polacca di frumento affumicato, stile assai raro da trovare in Italia.

Sothis

MARCHE - Morrovalle (Macerata)

La passione per la mitologia egizia, per l’astronomia, e – naturalmente – per la birra, messe insieme possono fare un birrificio: il nome è infatti quello della divinità egizia identificata con la stella Sirio; e tutte le birre sono state battezzate in maniera riconducibile alla mitologia egizia o all’astronomia. Abbiamo così la Fotone, definita american ipa in virtù della luppolatura tra l’agrumato e la frutta tropicale, ma che esibisce poi un corpo robusto con note tostate e biscottate più affine alle ipa inglesi; la Ptah (nome di un’altra divinità egizia), una English Pale Ale che nel berla fa pensare alla canonica descrizione di come debbano essere le birre nate a Burton upon Trent; la Giapeto – dal nome di uno dei satelliti di Saturno – una smoked porter che punta un maniera decisa sui toni affumicati; la Prototipo (così chiamata perché è nata appunto come prototipo), una Golden Ale beverina e semplice; la Dunkelweizen Renenet (dea protettrice delle messi), che coniuga bene il caramello tostato del corpo con lo speziato caratteristico del lievito; la Nepri (dea protettrice del grano), una blanche che alle spezie d’ordinanza aggiunge l’anice.

Àgro

FRIULI V.G. - Giais di Aviano (PN)

"Due amici, una birra e la voglia di cambiare vita": così Dino e Marco descrivono la storia del birrificio Agro, iniziata nel 2016 con l'acquisizione dai propri genitori dei primi campi per la coltivazione dell'orzo, e concretizzatasi nel 2018 con l'avvio della produzione di birra. Da questo birrificio agricolo situato a Giais, nel pordenonese, escono ad oggi tre birre: una lager chiara, una Apa dai profumi tra l'agrumato, il floreale e il resinoso, e una Red Ale che unisce la componente caramellata del malto a quella agrumata e resinosa della luppolatura. Prodotti, tengono a sottolineare Dino e Marco, espressione del territorio, in quanto l'orzo è coltivato in Friuli Venezia Giulia e maltato parte in Italia e parte in Austria. Da segnalare anche l'Agro Pub, locale nei pressi del birrificio dove è possibile degustare le birre ed altri prodotti del territorio.

Meraki

VENETO - Susegana (TV)

Birrificio artigianale di recentissima apertura in quel di Susegana, Meraki è nato da un gruppo di amici usciti dalla prestigiosa Accademia Dieffe - tra cui una mastra birraia, Erika Checuz. Forte di un repertorio notevolmente ampio e curato per una realtà così giovane, ha tra le sue chicche la Merlo, una Iga al Merlot su base Belgian Ale - molto delicata, con la componente fruttata del vino ben integrata con lo stile di base e che dona una nota di peculiarità. La cura nella proposta si ritrova anche nel fatto che ciascuna birra è accompagnata dal suggerimento di uno o più abbinamenti gastronomici: a Pordenone potrete quindi dilettarvi ad accostare le birre di Meraki all'ampia offerta di piatti.

Birra dell’Eremo

UMBRIA - Assisi (PG)

Birra dell'Eremo prende il nome dal luogo pittoresco e ricco di storia in cui è prodotta, ossia Assisi - luogo legato alla vita di San Francesco. "L'Eremo è un'icona della vita del Santo e un luogo di meditazione - spiegano dal birrificio -; è qui che inizia il nostro viaggio, la nostra ricerca di un gusto nuovo, intatto e genuino, giovane ma misterioso". Questa ricerca ha portato alla creazione di una notevole serie di birre, a copertura di un po' tutti i gusti: dalla golden ale Nobile, alla blanche Saggia, alla tripel Fuoco, la lista è ben nutrita. Da segnalare la linea "Riserva", che comprende Iga e Barley Wine, e la "Non conventional yeasts" - che raggruppa sour e birre che utilizzano lieviti diversi dal ceppo saccharomyces comunemente utilizzato per la birra.

Dr. Barbanera

PIEMONTE - Cavallirio (NO)

“Testate su esseri umani”: così Birra Barbanera definisce le sue creazioni, attribuite ad un misterioso “Dr Barbanera”. Dal novarese arrivano così a Pordenone le birre che prendono il nome dalle antiche fiamme del dottore – la bionda Mariù (blonde ale) e la rossa Irma (dubbel) -, dalle sue “scappatelle” - la saison La Bigiata -, dalle sue riflessioni di fronte al tramonto – la apa Ora d’Ora – e dai suoi entusiasmi – la ipa Sudigiri.

BioNoc’

TRENTINO - Mezzano di Primiero (TN)

BIONOC': nato nel 2012 in Primiero dagli amici Fabio e Nicola, homebrewer dal 2006, il birrificio BioNoc' è oggi annoverato tra i rappresentanti di punta della produzione birraria artigianale italiana - come testimoniano i numerosi premi ricevuti anche a livello internazionale. Oltre che per la sua linea "classica", divisa tra birre fisse e stagionali - come la BioLupo, brassata con luppolo trentino - il birrificio è noto per il progetti Birre della Terra e Asso di Coppe: il primo include una serie di birre prodotte con cereali coltivati e maltati nelle vicinanze - orzo, farro, segale, frumento, grano saraceno, più la chicca della birra al lichene; mentre il secondo raccoglie tutta la variegata produzione di fermentazioni spontanee curata da Nicola Coppe - tra cui le celeberrime Albicoppe e Impombera, alle albicocche e ai lamponi rispettivamente. Il birrificio è alimentato esclusivamente da energia proveniente da fonti rinnovabili.

Birrificio Menaresta

LOMBARDIA - Carate Brianza (Monza e Brianza)

Birrificio Menaresta con Birra Store - Un gradito ritorno di spessore a Pordenone è questo birrificio nato nel 2007 in Brianza, dall’iniziativa di Enrico Dosoli – iniziato alla cultura birraria dall’amico belga Dirk, e formatosi alla facoltà di Agraria di Milano – e Marco Rubelli, a cui si è aggiunto il tecnologo alimentare Marco Valeriani nella creazione delle prime ricette. Ricette che, nel giro di un decennio, sono diventate numerosissime: si va dalle classiche – come la golden ale Bévera, la blanche Scighera, la stout con grano saraceno e avena Pan-Negar, e la brown ale con “cioccolato” di carruba Dirk – alle speciali – come la rauch Fumata Bianca e la black ipa 2 di picche – alle stagionali – tra cui la Gabiana, tripel alle castagne – finanche alle acide e barricate – il lambic Birra Madre, la saison brettata Panigada, la sour ale maturata in botti di nebbiolo Roots in wine, ed altre autentiche chicche. Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti, tra cui il primo premio di categoria a Birra dell’Anno per la diuble ipa La Verguenza.

L’inconsueto

Busto Arsizio (Varese) Lombardia

L’Inconsueto Birrificio Bustese apre i battenti nel giugno del 2004, grazie alla passione per l’Arte Brassicola del Mastro Birraio Valentino, produttore casalingo dal 1998 e alla maestria culinaria della moglie Etta. All’Inconsueto, localino caldo e accogliente, si possono degustare le birre artigianali, prodotte in loco da Valentino, accompagnate dai deliziosi manicaretti di Etta. Da segnalare il gran numero e la versatilità delle birre prodotte: si va dagli stili classici - come lager bionda, bitter e Ipa - fino alle aromatizzate - alla cannella, al miele, alle castagne, alla canapa, zafferano, bergamotto, finanche all'originale pomelo.

Birrificio Trevigiano

VENETO - Silea (TV)

Birrificio di Silea aperto nel 2008, prende ispirazione dal capoluogo della Marca nel battezzare le sue birre. A Pordenone troverete infatti la pils "Piazza dei Signori", lo storico "salotto" della città; la American Pale Ale "Holies Forties", inglesizzazione di Porta Santi Quaranta, dove le truppe americane si imposero su quelle tedesche alla fine della Seconda guerra mondiale; la porter Porta Calvi; e molto altro ancora, sempre nella stessa filosofia.

LUPPOLO VERDE

FRIULI VENEZIA GIULIA - San Giovanni Di Polcenigo (PN)

Luppolo friulano per una birra "Cent parcent furlane": è questo il principio seguito dall'azienda Luppolo Verde, nata nel 2017 a Polcenigo e condotta dal giovane Federico Comel, che si occupa appunto della coltivazione di questa pianta per fare la birra. A Pordenone porterà le birre prodotte dall'Asprom, la rete di coltivatori di orzo che riunisce circa un centinaio di produttori, e che dà vita ad una serie di birre prodotte con materie prime coltivate in Friuli Venezia Giulia: di qui appunto la denominazione "Centparcent furlane", per un panorama di stili che copre tutte le tradizioni brassicole.

Villa Chazil

FRIULI V.G. - Lestizza (UD)

Pioniere tra i birrifici agricoli in Friuli, avendo iniziato l'attività nel 2012, Villa Chazil prende il suo nome dalla storica denominazione di Villacaccia - frazione del comune di Lestizza, in provincia di Udine. Villa Chazil si caratterizza in particolare per la filiera di produzione di orzo e luppolo - entrambe portate avanti in azienda - e la forte connessione con la terra in senso lato, grazie alla ricerca di ciò che il territorio offre - come i fiori di sambuco per la loro birra stagionale aromatizzata con questa pianta. Un legame che traspare anche dalla lista delle loro birre: oltre alla "storica" lager Alba - la prima prodotta - troviamo ad esempio le stagionali Rugiada - la ale al sambuco - e Konikazil - prodotta a settembre con luppolo fresco appena raccolto in azienda; o la Code Buie, una ale con canapa coltivata in Friuli.

SECONDO WEEKEND

BIRRE ARTIGIANALI ITALIANE E SPECIALI ESTERE PRESENTI AL PORDENONE BEER SHOW I GIORNI 8, 9, 10 NOVEMBRE 2019

Ivan Borsato Birraio

VENETO - Camalò (TV)

Dopo una breve esperienza come homebrewer, Ivan Borsato apre nel 2010 il microbirrificio Casa Veccia a Camalò (Treviso). E' l'inizio di un lungo percorso che porta non soltanto a creare un gran numero di birre - una quindicina -, ma anche ad esplorare il rapporto tra birra, prodotti della terra e arte culinaria. Non solo Ivan propone diverse ricette a cui abbinare le sue birre; ma diverse di queste prevedono tra gli ingredienti alcuni prodotti agricoli tipici del territorio. E' il caso ad esempio della saison Si'Si'Lì, prodotta con grani antichi di Castelvetrano in collaborazione con Filippo Drago dei Mulini del Ponte; e della Biancoperla, prodotta con l'omonimo mais presidio SlowFood Veneto, in collaborazione con l’azienda agricola Borgoluce di Susegana; e della Radicchio, realizzata in collaborazione con Paolo Manzan dell’azienda agricola Nonno Andrea di Villorba, una birra con infusione di Radicchio Rosso di Treviso IGP.

620 Passi

FRIULI V.G. - Marano Lagunare (UD)

Partito circa cinque anni fa come Beer Firm, con un locale degustazione a Marano Lagunare, 620 Passi ha ora fatto - il gioco di parole ironico è d'obbligo - il grande passo: è infatti pronto alle prime cotte lo stabilimento produttivo di Gorgo di Latisana, dove continueranno a nascere le birre che in questi anni hanno saputo farsi apprezzare in laguna. Trattasi della lager chiara Arsura, dai caratteristici toni di cereale e aromi floreali; la Belgian Ale Cortona, corposa e dai profumi speziati e fruttati d'ordinanza; e la Ipa Fipa, dalla luppolatura che unisce gli agrumi alla frutta tropicale. Naturalmente l'apertura dello stabilimento, con l'ingresso anche di nuovi soci, fa presagire futuri sviluppi: per ora godetevi queste tre birre, e rimanete sintonizzati....

Birra del Console

PUGLIA - Monopoli (BA)

Nato come beerfirm nel 2010 dalla passione di Dario Console, che dopo la laurea in chimica si è dedicato a corsi di formazione in campo birrario, oggi Birra del Console è un birrificio a tutti gli effetti con sede a Monopoli (Bari). Sono tre le birre attualmente in produzione: una scelta, spiegano dal birrificio, dettata dalla fase di evoluzione che sta vivendo il mondo della birra artigianale, che richiede particolare attenzione alla creazione di nuovo valore e innovazione. Troviamo così la Petra, una blanche delicata e rinfrescante; la Prima, definita "continental golden ale" in virtù dell'utilizzo di luppoli nobili continentali, e incentrata sull'equilibrio tra questi ultimi e la componente maltata; e la Mitipa, una american Ipa dai caratteristici aromi fruttati e da un amaro robusto ma ingentilito dall'armonia complessiva della luppolatura generosa.

Àgro

FRIULI V.G. - Giais di Aviano (PN)

"Due amici, una birra e la voglia di cambiare vita": così Dino e Marco descrivono la storia del birrificio Agro, iniziata nel 2016 con l'acquisizione dai propri genitori dei primi campi per la coltivazione dell'orzo, e concretizzatasi nel 2018 con l'avvio della produzione di birra. Da questo birrificio agricolo situato a Giais, nel pordenonese, escono ad oggi tre birre: una lager chiara, una Apa dai profumi tra l'agrumato, il floreale e il resinoso, e una Red Ale che unisce la componente caramellata del malto a quella agrumata e resinosa della luppolatura. Prodotti, tengono a sottolineare Dino e Marco, espressione del territorio, in quanto l'orzo è coltivato in Friuli Venezia Giulia e maltato parte in Italia e parte in Austria. Da segnalare anche l'Agro Pub, locale nei pressi del birrificio dove è possibile degustare le birre ed altri prodotti del territorio.

Exit

PIEMONTE - La Cassa (TO)

"Sono abituato a ragionare e a programmare mettendo insieme dati, numeri e algoritmi in modo da ottenere il giusto risultato. Con le mie birre ho seguito lo stesso percorso". Così Roberto Giannone, di professione informatico, spiega il suo approccio a quella che per lui era una nuova avventura; intrapresa "non più con una tastiera e un processore, ma con malti, luppoli e lieviti dalle diverse caratteristiche, ingredienti accuratamente selezionati e miscelati per cercare il giusto equilibrio di gusto e sapore". Dal brewpub Birrificio Provvisorio nasce così Birra Exit, che fa dell'acqua che sgorga dalle Alpi del torinese - la Val Ceronda per la precisione - il suo punto di forza. Anche i nomi delle birre strizzano l'occhio all'informatica: la Blanche è infatti stata battezzata NaN (che sta per Not A Number, e indica che l'operazione digitata non si può eseguire); la Belgian Ale ZEDEX (che sta per Sinclair ZX, prima linea di Pc a dimensioni ridotte); la Dark Ipa Kernel Panic (un blocco del sistema operativo); la Belgian Dubbel Sei Quattro (allusione ai 64 bit di molti microprocessori); e la Bohemian Pilsner Monday. Qual è il collegamento tra questi nomi e ciascuna delle birre? Non vi resta che scoprirlo venendo a provarle e chiedendo direttamente...

Birrificio degli Ostuni

PUGLIA - Poggiorsini (Bari)

Birrificio degli Ostuni: una storia che ha dell’affascinante quella dei fratelli Ostuni, Matteo e Giuseppe, che nel 2014 trasformano un vecchio cinema in disuso di Poggiorsini (Bari) in un birrificio artigianale. Puntando sulla filiera corta e sull’alta qualità per quanto riguarda le materie prime – dalle spezie coltivate biologicamente nella Murgia barese, all’acqua della locale sorgente – sono arrivati ad una produzione sì limitata ma apprezzata dagli intenditori, che vede attualmente cinque birre a listino. Tra queste segnaliamo la Pils Controra – interpretazione “di carattere” del noto stile centroeuropeo, date le ricche note di erbe e spezie al naso e la complessità della componente maltata al palato –, che si è guadagnata il titolo di Birra Quotidiana per la Guida alle Birre d'Italia di Slow Food 2019; e la saison Comare – caratterizzata dalle spezie ed aromi di Murgia –, che è stata invece insignita del titolo di Birra Slow nella stessa Guida.

Birra di Naon

FRIULI - Pordenone

Come dice il nome stesso, questo birrificio gioca in casa: Birra di Naon ha infatti sede a Pordenone, e del territorio di Pordenone vuole essere espressione. Per questo Paolo, nell’elaborare le sue ricette, presta particolare attenzione ai prodotti locali: dal malto e luppolo friulano per la common lager Medunia e la pale ale Ambria, al mais cinquantino per la blonde ale Cinquantino, all’orzo torrefatto veneto e cumino e grano saraceno friulani per la american brown ale Blecs. Birre elaborate e peculiari – basti citare i toni balsamici della Blecs -, pensate per abbinarsi anche alle specialità gastronomiche locali.

Darf

LOMBARDIA - Darfo Boario Terme (BS)

Aperto poco più di due anni fa anni fa in Valcamonica, il birrificio Darf prende il nome dal paese di Darfo (di origine germanica, Dorf); e, per coerenza, produce quasi tutte birre di impronta tedesca. Nonostante il rigore teutonico, non manca qualche concessione alla sperimentazione e alla reinterpretazione (pur senza snaturare gli stili): la Keller ad esempio è prodotta con il Cascade coltivato dal birrificio, utilizzato in fiore il giorno stesso del raccolto - ed ha vinto il luppolo d'argento al Best Italian Beer. Il Darf si è infatti già aggiudicato diversi premi nonostante la giovane età: il luppolo d'oro per la Marzen e il luppolo d'argento per la Pale Ale sempre al Best Italian Beer, e a Solobirra il primo posto per la Weizen e la Doppelbock e il secondo per la Helles. A conti fatti, dunque, tutte le birre in listino hanno ricevuto un premio: qualunque referenza scegliate, dunque, andrete sul sicuro.

Malastrana

REPUBBLICA CECA

Battezzata con il nome del celebre quartiere praghese di Mala Strana, torna a Pordenone questa birra ceca già apprezzata dagli avventori della Fiera. Si va dalla Original Pils – la classica pils boema, dal corpo ricco di cereale e la chiusura morbida ma intensa data dal luppolo Zatec – alla Zelene – birra verde pressoché sconosciuta in Italia ma anch’essa propria della tradizione ceca, con l’aggiunta di clorofilla – alla scura, dai tipici aromi e sapori di malti tostati. Ma si spazia anche al di fuori della tradizione boema: è il caso ad esempio della ipa Flying Cloud, che sposa i malti cechi con luppoli sia americani che continentali.

Birrificio Collesi

MARCHE - Apecchio (PU)

Le birre Collesi nascono dallo sviluppo del percorso imprenditoriale di Giuseppe Collesi, che nel 2001 ha aperto una distilleria nella marchigiana Apecchio. Nel 2007, affidandosi al mastro birraio belga Marc Knopps, ha avviato la Fabbrica della Birra tenute Collesi: una serie di referenze che si ispira quasi per intero alla tradizione belga, in virtù appunto della provenienza del loro creatore. Le birre Collesi hanno ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, tra cui due medaglie d'oro al World Beer Awards e una al World Beer Championship per la Dubbel Rossa nel 2018; ma tutte le birre il lista - dalla Biona, alla Blanche, alla Tripel, fino alla Ipa - annoverano qualcosa nel medagliere, per cui non potrete sbagliare. Da segnalare che lo stabilimento Collesi opera a “emissioni zero”, grazie all’impianto fotovoltaico di potenza 32 Kw, al generatore di vapore alimentato a pellet e alla scelta di non utilizzare idrocarburi e GPL.

Birra di Meni

FRIULI VENEZIA GIULIA - Cavasso Nuovo (PN)

La storia de La birra di Meni affonda le sue radici già negli anni 80, quando Domenico "Meni" Francescon iniziò tra i primi in Friuli Venezia Giulia a fare la birra in casa - maltando da sé l'orzo con il cestello di una vecchia lavatrice e raccogliendo luppolo selvatico, non esistendo ancora in commercio forniture per homebrewers. Nel 2008 ha trasformato la passione in impresa aprendo il birrificio, che oggi porta avanti insieme al figlio Giovanni a Cavasso Nuovo (Pn); facendosi conoscere non solo sul mercato locale, ma anche su quello internazionale - in particolare negli Usa, dove è presente in diversi punti vendita a New York e in uno dei ristoranti più prestigiosi della città. La produzione è ampia e spazia attraverso tutti i principali stili; più alcune particolarità quali la birra alla canapa, al miele, alle castagne, al sambuco, alla zucca e altre aromatizzazioni.

Vocation Brewery

INGHILTERRA - con Di Birra

Birrificio di Hebden Bridge, nella contea inglese del West Yorkshire, Vocation Brewery fa dell'utilizzo peculiare del luppolo il suo elemento distintivo. Oltre ad una lunga serie di apa ed ipa, gli stili che più si prestano a sperimentazioni in questo senso, nascono così anche produzioni più originali: come la Vienna Pale - che unisce in una ale la tradizionale maltatura della lager tedesca ad una luppolatura americana con Simcoe, Amarillo e Citra -; o la Yakima Pilsner, questa volta una bassa fermentazione come da tradizione ceca, ma con luppoli americani della Yakima Valley. Un birrificio che susciterà sicuramente l'interesse degli sperimentatori e degli amanti delle lattine, dato che è su questo formato - oltre che su fusti e cask - che Vocation punta.

San Biagio

UMBRIA - Nocera Umbra (PG)

Birra San Biagio: arriva da Nocera Umbra questo bhirrificio che coniuga arte brassicola e Storia, avendo sede - come il nome stesso fa capire - nel medievale monastero di San Biagio. Una quindicina d'anni fa è partito, pioniere in regione, questo progetto che ha portato ad avere oggi un'azienda agrituristica certificata biologica; dove, sotto la guida del mastro birraio Giovanni Rodolfi, prendono forma anche le creazioni ispirate in primo luogo alla tradizione brassicola dei monasteri. Su tutti quelli trappisti, come nel caso della strong ale Ambar - medaglia d'oro al Mondial de la Bière a Strasburgo nel 2011 -; e belgi in generale - come la Monasta, caratterizzata anche dall'utilizzo dell'alloro. Il repertorio spazia comunque anche all'interno della scuola tedesca, come per la weizen Verbum e la pilsner Gaudens.

Villa Chazil

FRIULI V.G. - Lestizza (UD)

Pioniere tra i birrifici agricoli in Friuli, avendo iniziato l'attività nel 2012, Villa Chazil prende il suo nome dalla storica denominazione di Villacaccia - frazione del comune di Lestizza, in provincia di Udine. Villa Chazil si caratterizza in particolare per la filiera di produzione di orzo e luppolo - entrambe portate avanti in azienda - e la forte connessione con la terra in senso lato, grazie alla ricerca di ciò che il territorio offre - come i fiori di sambuco per la loro birra stagionale aromatizzata con questa pianta. Un legame che traspare anche dalla lista delle loro birre: oltre alla "storica" lager Alba - la prima prodotta - troviamo ad esempio le stagionali Rugiada - la ale al sambuco - e Konikazil - prodotta a settembre con luppolo fresco appena raccolto in azienda; o la Code Buie, una ale con canapa coltivata in Friuli.

San Gabriel

VENETO - Levada di Ponte di Piave (TV)

Tra i pionieri birrari in provincia di Treviso - è infatti nato nel 1997 per iniziativa di Gabriele Tonon -, il birrificio San Gabriel ha visto la luce in una villa a ridosso dell'antica abbazia benedettina di Busco, località di Ponte di Piave, tra i fiumi Piave e Sile. Oggi la produzione si è spostata accanto all'Osteria della Birra San Gabriel, dove è possibile degustare numerosi piatti tipici in abbinamento alle birre; e si avvale della nuova sala cotta recentemente inaugurata. La più nota - e ampiamente premiata - birra di San Grabriel è l'Ambra Rossa, al radicchio di Treviso; ma la lista è lunga e comprende anche alcune particolarità, come la Zea Mays - prodotta con la particolare varietà di mais San Martino -, la senza glutine, la Birra dell'Apostolo al Miele, e la Nera di Tarzo ai fichi.

CIBO E GASTRONOMIE

IL.MA.

Fiorentina, tagliata e spiedo toscano alla brace

Erga Green's Food

Frico burger, tortellino di Levi fritto

Cannolo Mania

Cannoli siciliani

Le Troi Chef

La carne secca, piatto con prosciutto cotto di trieste con kren e giardianiera e fetta di pane, il panino con pulled pork con cappuccio agro e salsa yogurt e curry, ribs di maiale speziata con insalata di patate, salsiccia, wurstel con insalata di patate e crauti

BIG

American Black Angus

Salumeria Da Ciccio

Autentico gusto italiano

COLLEZIONISMO BIRRAIO ED ALTRE CURIOSITÀ

Club Amici del Toscano

Passioni

Boccali di Birra

I boccali di birra - collezionismo

Maravee

Animazione per bambini

Coming Soon

Spazi disponibili

BAND E ARTISTI

PARTNERS della Fiera Della Birra Artigianale - Pordenone Beer Show

Questa lista indicativa potrà subire variazioni senza preavviso. Ultimo aggiornamento 26.10.2019. Immagini puramente indicative.

VUOI ESPORRE ALLA FIERA DELLA BIRRA ARTIGIANALE?

La manifestazione di riferimento per la birra artigianale del Friuli Venezia Giulia. Nasce dall’esperienza di “Mastro Birraio” Santa Lucia di Piave. Sei interessato ad esporre alla Fiera della Birra Artigianale di Pordenone? Contattaci: 0434.232111 o info@fierapordenone.it

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